Cosa fare se l’acqua della Piscina diventa Verde?
Scopri tutti i rimedi per purificare l'acqua della piscina
1. Riepilogo in 10 secondi
Se la tua piscina è diventata verde, molto probabilmente ci sono alghe in proliferazione o metalli disciolti nell’acqua. In entrambi i casi serve un intervento rapido: regola il pH, effettua una clorazione shock, pulisci e filtra bene, quindi attiva un trattamento antialghe + flocculazione. Una volta risolto, adotta una routine di manutenzione preventiva per evitare che il problema torni.
2. Diagnosi rapida
| Sintomo | Possibile causa | Soluzione rapida |
|---|---|---|
| Acqua verdastra o verde intensa | Alghe in eccesso (disinfezione insufficiente / caldo / scarsa circolazione) | pH 7,2-7,4 → clorazione shock 15-20 g/m³ → spazzolare fondo/pareti → filtrare → antialghe |
| Acqua verde/verdastra ma poco torbida, vasca appena riempita da pozzo | Presenza di metalli (ferro, manganese) ossidati | pH 7,2-7,4 → clorazione shock 6-8 g/m³ → flocculazione → aspirazione fondo → sequestrante metalli |
3. 2 semplici passi per eliminare l'acqua verde dalla piscina
4. Perché succede
Quando l’acqua della piscina diventa verde, quasi sempre siamo di fronte a due scenari principali:
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Alghe: Se il livello di disinfettante è basso, la circolazione dell’acqua è debole oppure la temperatura è elevata, le alghe trovano l’ambiente ideale per moltiplicarsi. Le alghe “consumano” cloro libero, riducendo l’efficacia della disinfezione.
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Metalli: In piscine riempite con acqua di pozzo o con forte presenza di ferro/manganese, questi possono ossidarsi e dare una tonalità verde (o verdastra-marrone) all’acqua.
In entrambi i casi, il sintomo visibile è la colorazione verde, ma la soluzione cambia a seconda della causa. Per questo è fondamentale individuare correttamente il problema prima di adottare un rimedio veloce.
5. Come risolvere – Procedura passo dopo passo
Caso 1: Alghe
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Riempire la piscina quanto più possibile (se c’è scarico parziale).
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Regolare il pH ancorandolo fra 7,2 e 7,4.
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Effettuare una clorazione shock: se le alghe sono molte, dosare 15-20 g/m³ di dicloro; se in quantità limitata, 6-10 g/m³.
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Mantenere la filtrazione in funzione; il giorno dopo, spazzolare fondo, pareti e angoli.
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Fermo il filtro e lasciare decantare: se necessario, aggiungere flocculante.
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Aspirare il fango depositato sul fondo e scaricarlo.
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Ripristinare la filtrazione e aggiungere un antialghe efficace (es. da brand riconosciuti).
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Monitorare il cloro libero e pH nei giorni successivi, finché l’acqua torna limpida.
Caso 2: Metalli
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Regolare pH a 7,2-7,4.
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Effettuare una clorazione shock con 6-8 g/m³ di dicloro (o 15 g/m³ se metalli in abbondanza) per ossidare i metalli.
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Aggiungere flocculante liquido o pastiglie; lasciare decantare 8-12 ore.
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Aspirare il fango dal fondo e scaricarlo.
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Aggiungere un sequestrante per metalli per evitare futuri ossidamenti.
6. Prodotti consigliati (Brand inclusi)
Prodotti consigliati
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CTX “Distruttore di Alghe” (es. modello 575): utile nei casi più difficili per combinazione di agenti igienizzanti + antialghe.
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Zodiac Chlor a lenta dissoluzione: per la fase di mantenimento dopo il trattamento shock.
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Astralpool Antialghe “Non Stop”: per la routine preventiva settimanale.
7. Errori comuni da evitare
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Non regolare il pH prima del trattamento: un pH fuori range riduce drasticamente l’efficacia del cloro.
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Eseguire solo un “shock” e non completare la filtrazione/aspirazione: rimane materiale organico che favorisce ricrescita algale.
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Utilizzare dosaggi troppo bassi o in momenti sbagliati (es. al mattino con sole diretto).
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Pensare che basti un antialghe leggero senza trattare le condizioni ambientali (temperatura, nutrienti, circolazione).
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Ignorare la manutenzione preventiva dopo aver risolto l’emergenza: il problema tornerà.
8. Come riconoscere i diversi tipi di alghe presenti in piscina oltre all'alga verde?
Oltre alle alghe verdi (Chlorophyta) che sono le più comuni, ci sono anche alghe gialle (alghe senape), alghe nere (che in realtà sono cianobatteri), e alghe rosse (rhodophyta).
Per riconoscerle possiamo osservare le seguenti caratteristiche:
- Alghe Verdi (Chlorophyta):
- Aspetto: filamentose e viscide, spesso formano colonie che galleggiano liberamente nell’acqua.
- Alghe Gialle (Alghe Senape):
- Aspetto: formano macchie polverose sulle superfici, in particolare sui muri e sul fondo della piscina.
- Alghe Nere (Cianobatteri):
- Aspetto: si presentano come punti scuri o colonie sui lati e sul fondo della piscina.
- Alghe Rosse (Rhodophyta):
- Aspetto: formano colonie viscide e gelatinose. Sebbene molto rare in piscina, queste alghe tendono a colonizzare superfici scabre e si presentano con un colore rosso o rosato.
Riconoscere questi diversi tipi di alghe permette di adottare strategie specifiche di trattamento per mantenere la piscina pulita e sicura.
9. Ci sono rischi per la salute associati alla presenza di alghe nell'acqua della piscina?
La presenza di alghe verdi in piscina, in condizioni normali, non rappresenta un rischio diretto per la salute. Queste ultime, possono creare un ambiente favorevole per la proliferazione di batteri patogeni, tali da causare varie infezioni, tra cui: infezioni della pelle, otiti, gastroenteriti e altre infezioni gastrointestinali.
Inoltre, un’elevata presenza di alghe può ridurre l’efficacia dei disinfettanti come il cloro.
Le alghe consumano il cloro disponibile, diminuendo la capacità della piscina di mantenere livelli adeguati di disinfezione. Questo incremento nella domanda di cloro può portare a una riduzione della protezione contro altri contaminanti microbiologici, aumentando così il rischio di infezioni e malattie tra i bagnanti. Mantenere la piscina libera da alghe è quindi essenziale non solo per motivi estetici, ma anche per garantire la sicurezza e la salute di chi la utilizza.
10. Prevenzione
Per evitare che l’acqua torni verde:
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Mantieni il pH stabile fra 7,2 e 7,4, misurandolo almeno 2-3 volte a settimana.
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Mantieni livelli corretti di disinfettante (cloro) e considera sistemi automatici, se possibile.
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Utilizza un antialghe settimanale come supporto.
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Mantieni la circolazione e il ricambio d’acqua: filtra adequate ore al giorno, soprattutto se molti bagnanti.
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Riduci nutrienti dalle foglie / detriti / fertilizzanti che entrano in piscina — pulizia regolare del bordo e copertura quando non usata.
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In periodi di caldo intenso o luce solare diretta prolungata, aumenta l’attenzione e la frequenza dei controlli.
Quando serve un tecnico
Se nonostante tutte le operazioni l’acqua resta verdastra dopo 24-48 ore, o se il filtro/pompa non funzionano correttamente, è il momento di chiamare un professionista. Problemi strutturali, proliferazione algale persistente o presenza di metalli in quantità elevate richiedono intervento tecnico.
11. FAQ
D: Quanto tempo ci vuole perché l’acqua torni limpida?
R: Se segui tutti i passaggi correttamente, di solito entro 24-48 ore l’acqua comincia a schiarirsi; in casi gravi può richiedere fino a 72 ore.
D: Posso usare qualsiasi cloro per lo shock?
R: È preferibile usare cloro DICLORO (granulare) ad azione rapida per lo shock; altri tipi (come tricloro) vanno bene per mantenimento, non per l’emergenza.
D: È pericoloso nuotare quando l’acqua è verde?
R: In sé un’acqua verde non è sempre pericolosa, ma è indice di disinfezione compromessa, quindi può aumentare il rischio di batteri o alghe scure. Meglio evitare finché non ritorna limpida
